La delusione, veleno dell’anima

La delusione ferisce. In modo profondo si insinua nell’animo e lo avvelena lentamente.

È un’amarezza che fa star male fisicamente. Una speranza svanita.

Può essere causata da qualcosa o da qualcuno nel quale credevamo e che poi all’improvviso si gira dall’altra parte. Ma noi avevamo dato fiducia, ci eravamo confidati. Poi il cambiamento, così, all’improvviso, immotivato.

Quante volte vi è capitato? A me molte volte. In un passato piuttosto recente, ho donato a piene mani la mia amicizia a molte persone che poi si sono rivelate false, che si sono avvicinate a me solo per interesse.

Purtroppo e dico purtroppo, ho gli occhi aperti, anzi sbarrati sulla realtà, percepisco immediatamente atteggiamenti poco puliti. Ho cercato di essere paziente e di dare il beneficio del dubbio. Ma poi, inevitabilmente, quel momento è arrivato. Il momento del tradimento, quello definitivo. E allora ho messo un punto. Ho dovuto.

Oggi cerco di non idealizzare gli altri, non permetto più alle persone di deludermi. Ho promesso a me stessa che non avrei dato mai più a nessuno questo immenso potere. Anche perché ho capito che siamo tutti esseri umani. E, in quanto tali, siamo imperfetti, sbagliamo. Anche molte volte.

Ma, se c’è una discussione, o un voltafaccia, o se facciamo del male agli altri con le parole, o con gesti, dovremmo anche essere così umili da chiedere scusa, dovremmo, in qualche modo, cercare il perdono. Purtroppo, l’umiltà è una dote rara. E se io sono la prima a mettersi in discussione, gli altri pensano sempre: è un problema tuo, espressione tipica. Semplice, no?

Se le persone mi hanno delusa in passato, dall’altro lato, è difficile che, in cucina, qualche ingrediente mi deluda.

La farina di ceci, ad esempio non mi delude mai. L’ho trasformata in biscotti, l’ho preparata sotto forma di cannelloni e di muffin salati e ho sempre avuto risultati spettacolari.

Anche oggi è uno degli ingredienti protagonisti della ricetta. Una ricetta salata dal procedimento particolare. Perchè all’apparenza sembrano dei semplici cubotti di riso e rape, ma in realtà sono molto di più:

Cubotti riso e rape

Ottimi come aperitivo (se li tagliate più piccoli, come dei bocconcini), deliziosi per un pranzo all’aperto, aspettando le belle giornate che qui ancora tardano ad arrivare, questi cubotti di riso e rape sono un pasto completo, ricco di nutrienti. I carboidrati sono assicurati dal riso integrale, che contiene anche fibre, come le rape, verdura che personalmente amo molto e che ho messo tempo fa dentro un polpettone vegan e dentro una focaccia. Le proteine vegetali, invece, sono presenti grazie alla farina di ceci.

Ovviamente, se non amate molto le rape, con il loro sapore leggermente amaro, potete sostituirle con bieta o spinaci freschi, dal gusto più delicato.

Per quanto riguarda il riso, io ormai non mangio più riso bianco. Preferisco scegliere quello integrale, che non è raffinato e si digerisce più a lungo: in questo modo si evitano i famigerati picchi glicemici. Ve ne ho già parlato qui. Ovviamente, se anche voi preferite questo tipo di riso, sceglietelo da agricoltura biologica proveniente dall’Italia.

Per i cubotti riso e rape, non avete neppure bisogno di riso già cotto: eh sì, il riso cuoce con la farina di ceci, perchè dovrete preparare una sorta di polenta, che poi terminerà di cuocere in forno.

Ricchi di gusto, questi cubotti riso e rape vi conquisteranno…non vi resta che provarli 🙂

Ora vi lascio alla ricetta dei cubotti riso e rape naturalmente senza glutine, vegan e senza soia, adatti a celiaci, vegani e intolleranti…perchè Senza è buono!

Cubotti riso e rape

Cubotti riso e rape

Cosa serve?

  • 280 grammi di rape cotte in pentola a pressione
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • sale integrale
  • 150 grammi di farina di ceci setacciata
  • 200 grammi di riso integrale
  • 400 ml di acqua naturale

*In caso di celiachia, tutti gli ingredienti a rischio devono essere certificati senza glutine

Come si fa?

Se non avete le rape già cotte, pulitele e cuocetele in pentola a pressione: ci vorranno 20-25 minuti al massimo. Lasciatele raffreddare e strizzatele con le mani, per eliminare tutta l’acqua. Tagliatele finemente.

Fate riscaldare in un tegame dai bordi alti, due cucchiai di olio evo e uno spicchio di aglio e buttateci le rape, mescolate e regolate di sale. Fatele insaporire per qualche istante. Togliete l’aglio.

Preparate i cubotti riso e rape

A questo punto, sempre con il fornello acceso, ma a fuoco basso, aggiungete la farina di ceci setacciata, il riso integrale crudo e l’acqua. Mescolate con un cucchiaio di legno e portate a bollore. Continuate a far cuocere per altri 15-20 minuti (dipende dal tempo di cottura del riso, il mio si cuoceva in 15 minuti) mescolando ogni tanto. Aggiungete, se gradite, ancora un pizzico di sale a cottura ultimata.

Cuocete in forno i cubotti riso e rape

Preriscaldate il forno a 200 gradi.

Versate la polentina in uno stampo foderato di carta da forno e spennellato di olio evo (io ho usato uno stampo da plumcake, ma voi potete utilizzare uno stampo rettangolare, quadrato o rotondo a piacere). Livellate la superficie e spennellate con olio evo. Lasciate cuocere i cubotti riso e rape per 15-20 minuti. Lasciate intiepidire e tagliate a piacere.

Cubotti riso e rape

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Commenti (4)

  • Non sai come io mi ritrova nelle tue parole e nella tua esperienza passata..purtroppo non sono ancora riuscita a crearmi uno schermo protettivo ed ancora oggi mi lascio “fregare” dalle persone..piano piano spero di acquisire la tua sicurezza.
    Anche x me la farina di ceci è tra gli ingredienti che non mi deludono mai e sono sicura che anche in questa ricetta mi conquisterebbe ^_^
    Buona serata <3

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    • Cara Consu, la mia sicurezza è determinata dalle mille delusioni… purtroppo questo mondo è fatto di incontri meravigliosi ma anche di immense “fregature”. Ti abbraccio forte forte e grazie <3

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  • Originalissimi questi cubotti di riso fatti anche con la farina di ceci. Questa ultima vorrei usarla molto più spesso, anche perché adoro i ceci, solo che non so mai bene come impiegarla. Ora mi hgasi dato proprio una bellissima idea!
    Quanto alle delusioni: ne ho ricevute moltissime anche io e poi faccio come te, chiudo definitivamente, non si torna più indietro. Che qualcuno vestito di umiltà sia venuto a scusarsi non mi è ancora mai capitato…ma potrebbe sempre accadere!!
    Un bacione grande, Leti buona serata!

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    • Eheh, cara Luna, neppure a me è successo che qualcuno sia venuto a scusarsi… Per la ricetta, a noi è piaciuta davvero tanto, è particolare, devi assolutamente provarla 😀 un abbraccio grande grande

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