Per non dimenticare

Un numero inciso sulla pelle. Un numero che non sbiadisce con il passare del tempo.

Non un tatuaggio di quelli colorati, allegri, che rappresentano un fiore o in simbolo tribale. Una citazione in greco antico o in latino. Non un inno alla vita. Al contrario. Un semplice numero.

 

Fonte web: www.emaze.com
Fonte web: www.emaze.com

 

Spogliato dei propri indumenti, della propria identità, della propria storia, a questo era ridotto l’uomo che veniva deportato nei campi di concentramento: un numero. Indelebile. Un marchio che rimaneva lì, come i ricordi.

E i ricordi non sono abiti che possono essere riposti in una valigia e dimenticati. Rimangono nella memoria di chi è sopravvissuto a quella barbarie e che ha potuto raccontare. E chi è tornato ha raccontato l’odore della morte. Ha raccontato lo strazio di una madre, o di un padre. Ha raccontato di bambini ridotti in pelle e ossa. Ha raccontato del freddo. Della fame. Della sete.

Anche il fratello di nonno era uno di loro. E’ stato deportato perché non si piegava al regime e ha vissuto l’orrore. Ha sfiorato la morte, ma è tornato. Eppure, mi raccontava nonno con gli occhi pieni di dolore, suo fratello dopo quell’esperienza terribile, non era più lo stesso. I suoi sogni erano diventati incubi e i pensieri erano sempre cupi. E il suo marchio era lì, sul suo braccio a ricordargli tutto.

Ed è impensabile negare che tutto ciò sia accaduto.  Qui non c’entrano fazioni politiche, filosofie o correnti di pensiero. E’ la storia. Ed è stata la malvagità di un solo uomo che ha generato un tale odio e si è accanito contro i suoi simili. Ha potuto farlo grazie al potere. Ha concepito l’orrore e lo ha reso reale. E non stiamo parlando di secoli fa. Stiamo parlando del Novecento, un secolo passato da poco.

Cerchiamo di non dimenticare. E di imparare dagli errori [orrori] del passato.

Bè, a questo punto, mi è difficile parlare di cucina. Ma lo faccio, proprio in ricordo di nonno e dei suoi racconti, della sua sofferenza. Lo faccio perchè nonno era un golosone e non avrebbe mai rinunciato a una fetta di torta con il cioccolato.

E oggi condivido con voi una torta che ci è piaciuta molto, perchè ha il sapore intenso di arancia e il gusto avvolgente del cacao e del cioccolato. La Torta arancia e cioccolato:

 

Torta arancia e cioccolato vegan senza glutine

 

La Torta arancia e cioccolato ha una consistenza morbida, è quasi un dolce al cucchiaio. Il trucco è sempre lo stesso: i dolci senza glutine non vanno cotti per molto tempo in forno.

Il connubio arancia – cioccolato e nocciole è molto goloso, tanto che vi ho già proposto tempo fa una crostata nocciole e cioccolato vegan e senza glutine con un ripieno morbido.

Anche in questo caso, la Torta arancia e cioccolato è senza glutine, vegan e senza lievito, inoltre è preparata con un procedimento particolare: non solo succo di arancia nell’impasto ma anche polpa e scorza. Insomma, se vi piace il sapore dell’arancia, questa torta è per voi 😀 per renderla più golosa, ho aggiunto anche cioccolato fondente a pezzettoni.

Con la torta arancia e cioccolato partecipo al 100% Gluten free (fri) Day:

Gluten-Free-friDay-3

inoltre, con la Torta arancia e cioccolato partecipo al contest “The mystery basket” di La mia famiglia ai fornelli , ospitato questo mese dal blog Rosso Melograno :mystery-gennaio-febbraio-blog

 

Ora vi lascio alla ricetta della Torta arancia e cioccolato senza glutine, vegan e senza lievito, adatta a celiaci, vegani e intolleranti... perchè Senza è buono 😀

Torta arancia e cioccolato

Torta arancia e cioccolato vegan senza glutine

 

Cosa serve? *

Dosi per una tortiera da 20 centimetri:

  • 200 grammi di mix di farine naturali per torte di Un cuore di farina senza glutine, che contiene farina di riso, fecola e maizena
  • 40 grammi di farina di ceci
  • 20 grammi di farina di semi di lino [oppure semi di lino ridotti in farina]
  • 30 grammi di nocciole tostate ridotte in farina finissima
  • 20 grammi di cacao magro in polvere senza zuccheri aggiunti
  • 100 grammi di zucchero di cocco o di canna integrale
  • 1 arancia biologica intera [la mia era da 240 grammi]
  • 50 ml di olio di riso o di mais bio
  • 1 bustina di polvere lievitante già dosata e composta da cremor tartaro e bicarbonato
  • 350 grammi di spremuta di arancia
  • cioccolato fondente q.b. a pezzettoni [senza glutine e senza lattosio] – opzionale

per decorare:

  • cacao magro q.b.

* In caso di celiachia, tutti gli ingredienti a rischio devono essere certificati senza glutine

Come si fa?

Tagliate a pezzettoni il cioccolato fondente -se lo gradite-. Grattugiate la scorza dell’arancia e riducete in farina le nocciole tostate.

Setacciate le polveri in una ciotola insieme al cacao e alla polvere lievitante, Mescolate bene. Unite la farina di nocciole, lo zucchero e la scorza dell’arancia bio.

Inserite in un mixer l’arancia intera e frullatela. Unitela all’impasto e mescolate. Ora aggiungete l’olio e la spremuta di arancia e continuate a mescolare con un cucchiaio, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete anche i pezzettoni di cioccolato, amalgamandoli all’impasto.

Cottura della torta arancia e cioccolato

Rivestite una tortiera da 20 cm di diametro con carta da forno e versate l’impasto ottenuto. Se volete, potete aggiungere sulla superficie ancora un po’ di cioccolato fondente a pezzetti. Accendete il forno e regolatelo a una temperatura di 180 gradi. Cuocete la torta arancia e cioccolato in forno caldo per 40 minuti. Estraete la teglia dal forno e lasciatela intiepidire. Disponete la torta arancia e cioccolato su un piatto da portata e servite, accompagnata con un ottimo thè caldo. E’ ottima <3

 

Torta arancia e cioccolato vegan senza glutine

 

Torta arancia e cioccolato vegan senza glutine

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Commenti (12)

  • Che tristezza. Forse chi è sopravvissuto alla fine ha invidiato coloro checnon ce l’hanno fatta. Almeno loro hanno finito di soffrire.
    Ho letto diversi libri di storie vere e la loro non è stata vita ma vivere da fantasmi.
    Mi hai strappato un sorriso quando ho letto golosone …era come se lo avessi di fronte anche se non l’ho mai conosciuto.
    Complimenti per il dolce.

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    • Ciao Stefania <3 grazie per la visita e per il tuo commento. Raccontare del fratello di nonno mi fa un certo effetto, io non l'ho mai conosciuto e i racconti su di lui sono sempre stati vaghi. In ogni caso, il mio obiettivo era quello di ricordare, al di là di tutto.
      E nonno avrebbe apprezzato molto questo dolce, andava matto per il cioccolato 😀 Ti abbraccio forte forte <3

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  • Intensa, come le tue parole, come te. Un’altra torta da provare. Fantastica l’idea dell’arancia intera! Deliziosa 😊

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    • Esatto, Erica, intensa. E’ l’aggettivo perfetto per questa torta 😀 e tu sai sempre trovare le parole giuste. Un abbraccio grandissimo e grazie <3

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  • Fai bene a ricordare.il demone dell’oblio è più potente di quello del ricordo ma è necessario sconfiggerlo quando ne vale la pensa.un abbraccio.

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    • Cecilia <3 grazie, per la visita e per le parole che mi hai scritto. Ti abbraccio anche io

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  • Come già ti ho scritto su instagram.. purtroppo la gente dimentica.. :-(…. Questo dolce invece è golosissimo..senza le uova.. ma son sicura delzioso! Ho sperimentato io dolci al cacao che non ne contenevano..e il risultato m’è piaciuto!!!! :-* baci e buon sabato!

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  • Tante, troppe emozioni in questo post…grazie x aver addolcito i ricordi con questa torta. Un bacino Leti <3

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    • Grazie amica mia <3 ti abbraccio forte forte

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    • Grazie a te amica mia <3 ti abbraccio forte forte

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  • Ciao lety, sono davvero felice di conoscere te e il tuo bellissimo blog . Questo post mi tocca particolarmente perché anche mio nonno ha vissuto quella drammatica esperienza e di racconti ne ho sentiti tantissimi soprattutto da mio padre, perché nonno non era un uomo di molte parole.
    Venendo alla tua torta, sono davvero rimasta affascinata dalla lista degli ingredienti e dall’idea di usare l’arancia intera. Non stento a crede che fosse deliziosa . Grazie mille per aver partecipato . Un abbraccio
    Lisa

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    • Carissima, anche io sono felice di conoscerti, i contest e le piccole iniziative sono sempre ottime occasioni per ”incontrarsi”. Grazie per aver lasciato il tuo commento e grazie per i complimenti ^.^ Un abbraccio, Leti

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