L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi…diceva Oscar Wilde…

Durante l’anno mi concedo pochi dolci. A parte la colazione, che solitamente è poco zuccherata, per il resto, è raro che io ceda alla tentazione… ma si sa, le regole sono fatte per essere infrante…una volta ogni tanto! E i dolci della tentazione, per me sono quelli natalizi, soprattutto fritti.

A casa nostra, infatti, il Natale è un’occasione, non tanto per gustare Panettone e Pandoro, -dolci che tra l’altro sono difficili replicare in casa, soprattutto in versione senza glutine, con farine naturali, e senza latticini- ma per deliziarci con i dolci tipici della nostra Regione. Per farvi qualche esempio, posso elencare Parrozzo, il Panducale, i mostaccioli… che in questo periodo invadono le cucine, ma anche i forni e le pasticcerie: il profumo di mandorle, cannella, cioccolato e mosto si sprigiona ovunque. Anche noi approfittiamo dell’arrivo di questa ricorrenza per godere dei sapori di un tempo. Il bello è che non esiste una sola versione di un certo dolce, ogni famiglia ha la propria ricetta, conservata gelosamente in un quaderno ingiallito dal tempo o custodita nella memoria di nonne e zie. Rispolverare quelle ricette, prepararle insieme alle persone care, crea subito la giusta atmosfera di festa.

Ricordo ancora quando, da bambina, la mia nonna paterna, scomparsa un paio di anni fa, mi coinvolgeva nella realizzazione dei fritti abruzzesi di Natale, i cagionetti: una pasta sottilissima  avvolgeva un ripieno morbido e speziato di cioccolato, cannella, mandorle e marmellata d’uva, o di ceci… erano irresistibili! Peccato non poterli realizzare senza glutine: l’impasto deve essere molto elastico e tirato, appunto, in una sfoglia trasparente. Ecco, questi dolci mi mancano molto, ma chissà se prima o poi non riuscirò nell’impresa! 😉

Ci sono altri dolci tipici dei giorni di festa che possono essere trasformati senza glutine: i torcinelli abruzzesi, ad esempio. In realtà, nonna non li ha mai preparati, ma ricordo che, da piccola, nonno mi portava in un forno del centro e lì, nei giorni di festa, comprava questi dolci molto golosi…io ne andavo matta! Come tutti i dolci della mia Regione, i torcinelli abruzzesi sono costituiti da ingredienti semplici,  come patate, farina, uova, uva passa o anice, lievito di birra e niente latte, nè burro.

Dunque, questa volta, ho voluto proprio cedere alla tentazione di cui vi parlavo prima e prepararli seguendo la ricetta della famiglia di una mia amica…sì sono con il lievito di birra… ma passatemi questo sgarro, perchè ogni tanto ci vuole e ci si può concedere un fritto a piccole dosi!

Ovviamente la mia versione è sempre senza glutine e senza latticini: ovvero ho trasformato la ricetta originale, facendola diventare gluten free.

Torcinelli abruzzesi senza glutine

Solo una cosa vi raccomando: se preparate i torcinelli abruzzesi senza glutine, mangiateli appena fatti, perchè, nonostante la presenza delle patate, non si manterranno a lungo abbastanza soffici.

L’impasto non prevede zucchero all’interno, perchè i torcinelli abruzzesi, una volta fritti, ancora caldi, vanno arrotolati nello zucchero bianco…io ho usato zucchero grezzo di canna che ha faticato un po’ ad attaccarsi ai torcinelli…ma vi assicuro che sono buoni lo stesso! Il sapore è molto simile agli originali con il glutine.

Con i torcinelli abruzzesi partecipo al mio immancabile appuntamento del venerdì, il 100% Gluten Free (fri) Day:

Gluten-Free-friDay-3

Ora vi lascio alla ricetta dei torcinelli abruzzesi senza glutine e senza latticini, adatti a celiaci e intolleranti a frumento, latte e soia…perchè Senza è buono!

Torcinelli abruzzesi senza glutine

Torcinelli abruzzesi senza glutine

Cosa serve?

  • 350 gr di farina senza glutine (io ho utilizzato il mix per impasti lievitati di Un cuore di farina senza glutine, diminuendo un po’ la farina di riso: 220 gr di farina di riso finissima, 80 gr di fecola, 50 gr di amido di mais)
  • 430 gr di patate (possibilmente qualità rossa, quella più asciutta)
  • 65 ml di latte vegetale
  • 1 uovo biologico
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • uvetta q.b.
  • qualche cucchiaio di rum
  • un cucchiaino di miele
  • vino bianco da tavola q.b.
  • olio di buona qualità per la frittura
per decorare: 
  • zucchero grezzo di canna

* Se siete celiaci, accertatevi che tutti gli ingredienti siano certificati senza glutine

Come si fa?

Lessate le patate in pentola a pressione (cottura: 20 minuti dal fischio, se non sono cotte, lasciatele cuocere ancora per qualche minuto). Disponetele su un piatto per farle intiepidire. Sciacquate l’uvetta con acqua tiepida e lasciatela macerare nel rum.

Nel frattempo, fate scaldare leggermente il latte vegetale in un pentolino, sbriciolate il lievito di birra nel latte tiepido e aggiungete il miele. Mescolate e lasciate riposare per qualche istante.

A questo punto, iniziate a preparare l’impasto dei torcinelli abruzzesi: pesate le farine e setacciatele in una ciotola ampia. Schiacciate le patate private della buccia e unitele alle farine, aggiungete l’uovo sbattuto, il latte mescolato con il lievito di birra e il vino poco alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido e un po’ appiccicoso. Scolate l’uvetta, strizzatela e aggiungetela al composto. Incidetelo con una croce e lasciatelo lievitare in un luogo caldo, coperto con un panno pulito, fino al raddoppio.

Riprendete l’impasto, prelevatene un po’ alla volta e, ungendovi le mani con olio evo, formate i torcinelli, dando al composto  la forma di serpentelli. Friggete i torcinelli abruzzesi (5 o 6 alla volta, così assorbiranno meno olio) in olio profondo per qualche minuto (non sarà semplicissimo capire se sono cotti, perchè il colore dell’impasto non cambia, rimane pallidino, quindi, alla prima frittura, fate la prova assaggio senza ustionarvi e regolatevi per le successive) e, ancora caldi, tuffateli nello zucchero grezzo di canna…gustateli caldi (ma non troppo) con un buon caffè! 🙂

Torcinelli abruzzesi senza glutine

Torcinelli abruzzesi senza glutine

Torcinelli abruzzesi senza glutine

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Commenti (4)

  • 6 davvero bravissima a saper resistere così attentamente alle tentazioni..io sono un po’ il contrario..resisto x le feste ma non durante il resto dell’anno 😛
    Cmq x queste delizie farei un’ulteriore eccezione 😛

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    • Cara Consu! Ma davvero riesci a resistere durante le feste?! Come fai?! Qui è un via vai di dolci, dolcetti e fritti…questi torcinelli poi…si salvi chi può! Ne vado matta! Bacii!

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  • Sono d accordo!! Cedere alle tentazioni è l unica soluzione! Ma tu sei bravissima, sei riuscita a trasformare anche questa ricetta della tradizione. Io non ho mai assaggiato i torcinelli, ma ora che ho la tua ricetta non ho più scuse: li proveró!!
    Bacioni buon we

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    • Grazie Luna! Mi fanno davvero molto piacere le tue parole! Un abbraccio 😀

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