Dall’incontro tra un poeta goloso e un pasticcere nacque il Parrozzo…il mio è senza glutine!

Parrozzo senza glutineNegli anni Venti, Gabriele D’Annunzio, nato a Pescara, celebrava il gusto soave di un dolce, inventato dall’amico pasticcere Luigi D’Amico. La leggenda vuole che fu lo stesso vate, golosissimo, a dare il nome al dolce, chiamandolo Parrozzo e dedicando ad esso persino delle rime dialettali. Eppure, si trattava di un dolce semplicissimo, ispirato al pane che i contadini portavano nei campi e che era composto di farina di mais ed era ricoperto con una crosta scura, perché cotto nel forno a legna. Questa idea diventò un dolce, grazie alle abili mani del pasticcere pescarese: il giallo del mais venne sostituito dalla scorza di limone messa nell’impasto, mentre la crosta scura venne trasformata in una glassa di copertura al cioccolato fondente. L’originalità era data anche dalla forma a cupola. Inutile dirvi che questo dolce riscosse un enorme successo, tanto da diventare il dolce tipico abruzzese delle feste di Natale. E io ogni anno non vedo l’ora di prepararlo!

Ho seguito alla lettera la ricetta tradizionale, tranne che per un ingrediente: il semolino… ma è stato semplicissimo
Parrozzo senza glutinesostituirlo con del semolino di riso! E il gioco è fatto! Ecco qui il Parrozzo senza glutine! Il sapore è uguale a quello originale (quanti ne ho mangiati da piccola!!!): le mandorle stanno benissimo con la scorza di limone e la copertura croccante di cioccolato rende tutto molto goloso! Nell’impasto ho pensato, inoltre, di aggiungere anche una bustina di cremor tartaro, per rendere ancora più soffice questo dolce: vi assicuro che rimane morbido per giorni…se non viene divorato prima!!! 😉

Se volete provare a realizzare il Parrozzo senza glutine, ma non riuscite a reperire il semolino di riso, basta sostituirlo, in uguale dose, con della farina di mais fioretto.

Ma ora, basta chiacchiere, vi lascio alla ricetta del Parrozzo senza glutine, adatto ai celiaci, ma anche agli intolleranti al latte e al lievito…perché “Senza è buono”!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day Gluten Free (fri)Day

 

Parrozzo senza glutine

Cosa mi serve?

  • 3 uova biologiche
  • 100 gr di zucchero di canna integrale senza glutine
  • 100 gr di mandorle non pelate (Per me Noberasco)
  • 3 mandorle amare
  • 75 gr di semolino di riso certificato sg oppure di farina di mais integrale certificata senza glutine
  • scorza di un limone bio
  • cremor tartaro (io uso quello della Biovegan)e un pizzico di bicarbonato oppure una bustina di lievito per dolci senza glutine

 

Per glassare:

100 gr di cioccolato fondente senza latte e senza glutine

 

Come si fa?

Inserire le mandorle (anche le 3 amare) nel mixer con lo zucchero di canna e tritare tutto finemente. Separare i tuorli dagli albumi. Montare i rossi con le fruste elettriche. In un’altra ciotola montare gli albumi e aggiungerli ai rossi, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungere il semolino di riso (o la farina di mais) mescolando sempre nello stesso modo, poi il cremor tartaro setacciato, il bicarbonato, le mandorle tritate con lo zucchero e, infine, la scorza di limone. Oliare uno stampo semisferico grande (oppure degli stampi semisferici piccoli) e versare l’impasto. Cuocere in forno statico e preriscaldato a 180° per 40-45 minuti circa. Controllare la cottura con uno stecchino. Lasciar raffreddare, estrarre il dolce dallo stampo e preparare la glassa, facendo fondere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde. Coprire completamente la superficie del dolce e lasciar rassodare in frigo.

Parrozzo senza glutine

 

ed ecco l’interno…morbidissimo!!!

Parrozzo senza glutine

P.S. Lunedì 22 inizierò ad inviare per mail il mio e-book di Ricette Senza a tutti coloro che si sono iscritti alla newsletter…non lo avete ancora fatto? Cosa aspettate? 😉

Troverete tutte le informazioni in questo post:

Un dolce regalo per un Natale “senza” … ma più “buono”!

 

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Commenti (8)

  • strepitosi e in miniatura sono pure sfiziosi.Bravissima come sempre 😉
    Buone Feste <3

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    • Grazie Mary!!! Detto da te, poi, è un super complimento!!!! Baciotti e buone feste anche a te!!!! <3

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  • Noi i parrozzi non li conosciamo proprio…adesso li proveremo di sicuro!! 😉

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    • E sono certa che non ve ne pentirete, soprattutto se vi piace il connubio mandorla-cioccolato fondente!!!! Grazie per essere passate di qui!! Bacioni

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  • Guarda, sei bravissima! Riproporre dolci della tradizione senza glutine è uno dei desideri più grande di tutti noi celiaci, per ritrovare quei sapori perduti!
    Aspetto con piacere il tuo ebook

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    • Stefania carissima, grazie mille! Le tue parole mi riempiono il cuore di gioia!!! Il parrozzo è il dolce della mia terra, non potevo non trasformarlo e “donarlo” a tutti voi! Un abbraccio!

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  • mih….non lo conoscevo sto dolcetto!! da leccarsi le ditina appena hai finito e ricominciare subito con un altro!! bravissima Leti, bacioni e se non riesco a passare, ti auguro un felice Natale! sei stata una bella sorpresa in questo 2014!

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    • Carissima Sonia!!! Grazie per le tue parole dolcissime!!!! Sono commossa! Io ringrazio te per avermi accolta con tanto affetto! Ricambio gli auguri, bacioni!

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