Cercare. Trovare. Parrozzo senza glutine e lattosio

Cercare. E’ forse questa la chiave di tutto.

Cercare la propria strada. Cercare la propria meta. Cercare sè stessi. Cercare il proprio posto nel mondo. Cercare di sopravvivere. Cercare di raggiungere obiettivi, di realizzare ambizioni. Cercare di afferrare l’attimo. Di non perdere le occasioni che ci attendono. Cercare di non annegare. Cercare di respirare. Cercare di rimanere. Cercare di ascoltare. Cercare di capire. Cercare di superare. Cercare di rialzarsi.

Cercare di essere felici.

Ma io, a volte, vorrei anche trovare.

La ricetta di oggi è così. Cercata. Ispirata al passato. Una ricetta d’altri tempi. Una ricetta ricca di poesia.

Parrozzo senza glutine: le origini

Negli anni Venti, Gabriele D’Annunzio, nato a Pescara, celebrava il gusto soave di un dolce, inventato dall’amico pasticcere Luigi D’Amico. Un dolce che oggi si prepara solo durante le feste di Natale.

La leggenda vuole che fu lo stesso vate, golosissimo, a dare il nome al dolce, chiamandolo Parrozzo, da pan rozzo e dedicando ad esso persino delle rime dialettali. Si trattava di un dolce semplicissimo, ispirato, appunto, al pane che i contadini portavano nei campi,  composto da farina di mais e ricoperto con una crosta scura, perché cotto nel forno a legna. Questa idea diventò un dolce, grazie alle abili mani del pasticcere pescarese: il giallo del mais venne sostituito dalla scorza di limone messa nell’impasto, mentre la crosta scura venne trasformata in una glassa di copertura al cioccolato fondente. L’originalità era data anche dalla forma a cupola.

Inutile dirvi che questo dolce riscosse un enorme successo, tanto da diventare il dolce tipico abruzzese delle feste di Natale. E io ogni anno non vedo l’ora di prepararlo 😀

Ho seguito alla lettera la ricetta tradizionale, tranne che per un ingrediente: il semolino… ma è stato semplicissimo
sostituirlo con del semolino di riso.

Parrozzo senza glutine ricetta

Ed ecco qui la ricetta del Parrozzo senza glutine. Il sapore è uguale a quello originale (quanti ne ho mangiati da piccola!): le mandorle stanno benissimo con la scorza di limone e la copertura croccante di cioccolato rende tutto molto goloso! Nell’impasto ho pensato, inoltre, di aggiungere anche una bustina di cremor tartaro, per rendere ancora più soffice questo dolce: vi assicuro che rimane morbido per giorni…se non viene divorato prima 😉

Se volete provare a realizzare il Parrozzo senza glutine, ma non riuscite a reperire il semolino di riso, basta sostituirlo, in uguale dose, con della farina di mais finissima.

Ma ora, basta chiacchiere, vi lascio alla ricetta del Parrozzo senza glutine, adatto ai celiaci, ma anche agli intolleranti al latte e al lievito…perché “Senza è buono” 😀

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day Gluten Free (fri)Day

 

Parrozzo senza glutine: la ricetta

 

Parrozzo senza glutine ricetta

Ingredienti

  • 3 uova biologiche
  • 100 gr di zucchero di canna integrale senza glutine
  • 100 gr di mandorle non pelate
  • 3 mandorle amare [si possono omettere]
  • 75 gr di semolino di riso certificato sg oppure di farina di mais integrale certificata senza glutine
  • scorza di un limone bio oppure scorza di arancia
  • 8 grammi di polvere lievitante già dosata e composta da cremor tartaro e bicarbonato

Per glassare:

100 gr di cioccolato fondente di ottima qualità senza latte e senza glutine

 

Come si fa?

Inserite le mandorle (anche le 3 amare) nel mixer con lo zucchero di canna e tritate tutto finemente.

Separate i tuorli dagli albumi. Montate i rossi con le fruste elettriche. In un’altra ciotola, montate gli albumi e aggiungeteli ai rossi, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungete il semolino di riso (o la farina di mais) mescolando sempre nello stesso modo, poi la polvere lievitante, le mandorle tritate con lo zucchero e, infine, la scorza di limone [o di arancia, ci sta benissimo].

Oliate uno stampo semisferico grande antiaderente (oppure degli stampi semisferici piccoli) e versare l’impasto. Cuocere in forno statico e preriscaldato a 180° per 40-45 minuti circa.

Controllate la cottura con uno stecchino. Lasciate raffreddare il Parrozzo senza glutine, estraete il dolce dallo stampo e preparate la glassa, facendo fondere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde. Coprite completamente la superficie del dolce e lasciate rassodare in frigo.

Il Parrozzo senza glutine si mantiene morbido per giorni.

Ed ecco l’interno…morbidissimo e profumato!

Parrozzo con farine naturali senza glutine

 

 

 

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10 Commenti

  • Rispondi
    Mary di Gioia
    19 dicembre 2014 a 19:21

    strepitosi e in miniatura sono pure sfiziosi.Bravissima come sempre 😉
    Buone Feste <3

    • Rispondi
      Senza è Buono
      19 dicembre 2014 a 20:44

      Grazie Mary!!! Detto da te, poi, è un super complimento!!!! Baciotti e buone feste anche a te!!!! <3

  • Rispondi
    Spuntine
    19 dicembre 2014 a 21:55

    Noi i parrozzi non li conosciamo proprio…adesso li proveremo di sicuro!! 😉

    • Rispondi
      Senza è Buono
      20 dicembre 2014 a 9:52

      E sono certa che non ve ne pentirete, soprattutto se vi piace il connubio mandorla-cioccolato fondente!!!! Grazie per essere passate di qui!! Bacioni

  • Rispondi
    Stefania FornoStar
    20 dicembre 2014 a 11:35

    Guarda, sei bravissima! Riproporre dolci della tradizione senza glutine è uno dei desideri più grande di tutti noi celiaci, per ritrovare quei sapori perduti!
    Aspetto con piacere il tuo ebook

    • Rispondi
      Senza è Buono
      20 dicembre 2014 a 16:47

      Stefania carissima, grazie mille! Le tue parole mi riempiono il cuore di gioia!!! Il parrozzo è il dolce della mia terra, non potevo non trasformarlo e “donarlo” a tutti voi! Un abbraccio!

  • Rispondi
    Sonia
    21 dicembre 2014 a 20:21

    mih….non lo conoscevo sto dolcetto!! da leccarsi le ditina appena hai finito e ricominciare subito con un altro!! bravissima Leti, bacioni e se non riesco a passare, ti auguro un felice Natale! sei stata una bella sorpresa in questo 2014!

    • Rispondi
      Senza è Buono
      21 dicembre 2014 a 21:02

      Carissima Sonia!!! Grazie per le tue parole dolcissime!!!! Sono commossa! Io ringrazio te per avermi accolta con tanto affetto! Ricambio gli auguri, bacioni!

  • Rispondi
    Lucia
    11 aprile 2018 a 9:03

    Ci provo Mary…e se fallisco, come è già accaduto , riproverò 😙

    • Rispondi
      Senza è buono
      11 aprile 2018 a 13:00

      Ciao Lucia, quale difficoltà hai avuto nella preparazione? Così provo ad aiutarti! Fammi sapere,
      Un abbraccio Leti

    Rispondi

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