Scoperte, piccole conferme…

La polpa morbida e succosa, il sapore dolce, delicato, la buccia sottile, dal colore arancione. Sono proprio loro, i cachi.

Io li ho scoperti per caso, pochi anni fa. I miei non mangiavano questo frutto, preferivano le più classiche mele, o le pere. Ma un giorno, dal mio fruttivendolo di fiducia, sono rimasta affascinata dal loro colore brillante. “Sono dolcissimi, devi provarli”. Mi ha consigliato il proprietario. Ovviamente, curiosa come sono nei confronti dei nuovi sapori, non ho resistito. E ho fatto bene, perchè è stato amore al primo assaggio.

Di solito, i cachi ci accompagnano per due, tre di mesi, non di più, da settembre a novembre. Ma quest’anno, forse per colpa di queste stagioni completamente anomale, i cachi si trovano ancora. Quelli che ho acquistato io provengono dall’Emilia, vera terra dei cachi. Solitamente, preferisco la frutta a chilometro zero o quasi, ma questa volta non ho resistito, perchè nella mia personale classifica della frutta, i cachi occupano il primo posto, seguiti dalle mele , dai mirtilli e dai lamponi. Scopriamo insieme qualche informazione in più si questo frutto.

Cachi: segreti e proprietà

Sapete che l’albero dei cachi è originario della Cina? Lì è chiamato albero dalle sette virtù. In botanica, è detto Diospiro, termine di derivazione greca, che significa pane degli dei, proprio per sottolineare l‘importanza che questo frutto assume nella nostra alimentazione, il cui nome è una italianizzazione del termine giapponese Kaki no ki.

I cachi sono molto nutrienti: sconsigliati nelle diete ipocaloriche e nei piani alimentari per diabetici, questi frutti contengono un’alta quantità di zuccheri, ma anche di potassio, beta-carotene e vitamina C, per questo sono perfetti per sportivi e bambini. Inoltre, sono particolarmente indicati in caso di stipsi.

Quando li acquistate, scegliete quelli con la buccia sottile, trasparente e compatta. La polpa dovrà essere morbida ma non troppo. Se li acquistate ancora acerbi, per farli maturare velocemente, disponeteli su un cartone, ben distanziati e intervallati da mele.

Idee e ricette

I cachi sono ottimi a colazione, mangiati al naturale, oppure trasformati in confettura: contengono naturalmente pectina, quindi non hanno bisogno di particolari addensanti.

Se volete concedervi un dessert, un fine pasto super goloso, basterà frullare i cachi in un frullatore con del cacao magro in polvere senza zuccheri aggiunti, trasferire la crema velocemente in uno stampino per budini e lasciar riposare per qualche istante, proprio come suggerisce la mia amica La Rapa cruda…fidatevi, è una vera delizia!

Io. invece, vi propongo dei muffin ai cachi senza glutine e vegan:

Muffin ai cachi

Sono tortine molto morbide, dal sapore delicato, proprio come i cachi. Questa volta ho utilizzato il mix per torte Alimenta 2000, un mix di farine naturali, senza aggiunta di zuccheri e senza altri ingredienti poco sani. Questo mix non mi delude mai: lo trovo davvero eccellente, anche nelle preparazioni vegane. Voglio segnalarvi, inoltre, che, se avete difficoltà a trovare questa farina, l’azienda, a partire dal 1 febbraio, aprirà il suo shop on line 🙂

Con i muffin ai cachi, partecipo al mio amato 100% Gluten Free (fri) Day:

Gluten-Free-friDay-2

Ora vi lascio alla ricetta dei muffin ai cachi senza glutine, vegan, senza zuccheri raffinati e senza lievito, adatti a celiaci, vegani e intolleranti a uova, latte, soia e lievito…perchè Senza è buono!

Muffin ai cachi

Muffin ai cachi

Cosa serve?

Per circa 12 muffin piccoli:

  • 2 cachi maturi (285 grammi in totale, pesati con la buccia)
  • 250 gr di farina mix per torte Alimenta 2000 (composta da amido di mais, fecola di patate e farina di mais) – in alternativa: stessa quantità di mix di farine naturali per dolci soffici Un cuore di farina senza glutine
  • 20 gr di cacao magro in polvere senza zuccheri aggiunti
  • un pizzico di cannella in polvere
  • 70 gr di zucchero di cocco o di canna integrale
  • mezza bustina di polvere lievitante già dosata e composta da cremor tartaro e bicarbonato
  • 40 gr di noci tritate grossolanamente
  • 200 ml di latte vegetale (di riso, o mandorla, o nocciola)
  • 70 ml di olio di riso o di mais bio
  • un cucchiaio di rum bianco (se piace)

per decorare

  • 20 gr di noci tritate grossolanamente

*In caso di celiachia, tutti gli ingredienti a rischio devono essere certificati senza glutine

Come si fa?

Pulite e sbucciate i cachi, metteteli in un contenitore dai bordi alti, aggiungete lo zucchero e frullate con un minipimer. Unite l’olio a filo e montate il composto, incorporando aria. Aggiungete anche il latte vegetale scelto e continuate a montare.

In un’altra ciotola, setacciate la farina con il cacao, la cannella e la polvere lievitante. Aggiungete il composto di cachi e mescolate con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto morbido, non troppo liquido. Se necessario, aggiungete altro latte. Unite anche le noci tritate e il rum.

Ricoprite gli stampini per muffin con i pirottini di carta (oppure oliate per bene gli stampini antiaderenti) e distribuite il composto, fino a riempire gli stampini quasi fino all’orlo (non cresceranno molto, perchè sono vegan). Cuocete i muffin ai cachi in forno preriscaldato, in modalità ventilata, a 180 gradi per 15-20 minuti (dipende dal vostro forno). Controllate la cottura dei muffin ai cachi con uno stecchino.

Muffin ai cachi

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Commenti (6)

  • che dolcetti deliziosi! una ricetta sempre originale e delicata, sei unica!!! brava Leti! mi piacciono i tuoi muffin ai loto, li proverò al più presto!

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    • Grazie cara! E tu sei dolcissima! Un abbraccio, Leti

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  • Ma che buoni questi Muffin. … sono meravigliosi e SANI!!! Idea super da fare appena trovo questa farina! Grazie! ! Un abbraccio

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    • Grazie a te! Un abbraccio <3

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  • Che golosissima idea queste tortine..pensa che io ho sempre adorato questo frutto e tutt’oggi non me lo faccio mai mancare quando è la sua stagione..interessante anche la ricetta della rapa cruda..credo proprio che i prossimi 2 cachi faranno quella fine 😛

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    • Queste tortine hanno sorpreso anche me 🙂 e si sono volatilizzate in un lampo, anche perchè nessuno ha individuato l’ingrediente segreto 😀 La ricetta di Emanuela è un’altra delizia velocissima da preparare! Un abbraccio cara!

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