Un’altra piccola rivoluzione

Spesso, gli esperimenti più strani si dimostrano essere delle scoperte che poi danno vita a vere e proprie rivoluzioni. Accade nell’ambito della medicina, della fisica e in molti altri campi. Succede persino in cucina.

Per me, una delle rivoluzioni è stata la ricotta di mandorle, della quale vi ho parlato qui. Grazie a questa preparazione home made, ho potuto realizzare non solo ricette salate (ci ho riempito crostatine salate e paccheri), ma anche dolci, come questa crostata deliziosa. La ricotta di mandorle ha un sapore delicato ed è perfetta per chi non può o non vuole mangiare latticini e per chi è intollerante o allergico alla soia: questa delizia rende tutto più cremoso e sostituisce egregiamente lo yogurt.

Un’altra piccola rivoluzione che è entrata da poco in casa mia si chiama aquafaba. Per chi non la conoscesse, è la versione vegana dell’albume d’uovo. La scoperta recente si deve a dei ragazzi francesi: l’acqua di governo dei legumi, soprattutto dei ceci, può essere montata a neve, formando una vera e propria meringa, che poi può essere cotta o addizionata a dolci e torte. Il sapore dei ceci, ovviamente, non si percepisce.

Per me è una piccola magia.

Piccoli consigli sull’aquafaba

Come è possibile che l’acqua di governo dei ceci riesca a trasformarsi in una nuvola soffice? Purtroppo, non esiste ancora risposta. Forse per il suo contenuto di proteine. E questo non aiuta, perché non si conosce l’esatta percentuale di proteine che deve essere presente nell’acqua di cottura dei legumi, affinché si possa trasformare in meringa.

In ogni caso, avete due opzioni:

1 utilizzare l’acqua nella quale avete fatto lessare i ceci secchi. Lasciate ceci e acqua in frigo per una notte: acquisterà la giusta “vischiosità” per poter montare.

2. utilizzare l’acqua dei ceci confezionati.  La mia raccomandazione è sempre la stessa: leggete le etichette. E acquistate solo ceci (o altri legumi) in vetro che non contengano additivi. Possibilmente in versione biologica. Insomma, gli ingredienti devono essere unicamente ceci, sale e acqua. Poi, lasciate l’acqua dei ceci in frigo per qualche ora, così monterà prima. E, ovviamente, munitevi di planetaria o fruste elettriche fredde. Ci vorranno almeno 15 minuti (10 se avete un mixer potente), ma ne varrà la pena 🙂

La mia ricetta

Ormai lo sapete, in questo periodo non c’è dolce per me che non sia alle fragole. Ma ovviamente, questa ricetta può essere variata a piacimento, sostituendo le fragole con altra frutta che amate, come pesche, albicocche fresche (in questo caso, non otterrete un effetto marble molto distinto), mango, ananas, o frutti di bosco. Il risultato sarà sempre una Marble cake deliziosa 🙂

Marble cake alle fragole

La Marble cake è una torta marmorizzata, come sempre preparata con farine naturali. Questa volta ho provato riso, sorgo, fecola e maizena, per un risultato più soffice. Come dolcificante, ho scelto l’acero, ma ovviamente, potete scegliere agave, sciroppo di riso o miele biologico se non siete vegani.

Con la Marble cake alle fragole partecipo al mio appuntamento settimanale con il 100% Gluten Free (fri)Day:

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Ora vi lascio alla ricetta della Marble cake alle fragole, vegan, senza glutine e sugar free, adatta a celiaci, vegani e intolleranti…perché Senza è buono!

Marble cake alle fragole senza glutine vegan

Marble cake alle fragole

Cosa serve?

Dosi per uno stampo da 20 centimetri di diametro

  • 100 grammi di farina di riso integrale
  • 50 grammi di farina di sorgo integrale
  • 50 grammi di fecola di patate
  • 50 grammi di maizena o amido di mais
  • 130 grammi di sciroppo di acero (o agave o sciroppo di riso)
  • 80 ml di olio di riso ( o di mais bio)
  • 1 bustina di polvere lievitante già dosata e composta da cremor tartaro e bicarbonato
  • semi di bacca di vaniglia

per la parte alle fragole:

  • 200 grammi di fragole fresche mature
  • 50 ml di acqua
  • 30 grammi di zucchero di cocco (o di canna integrale)

per l’aquafaba:

  • 12 cucchiai di acqua di governo dei ceci fredda di frigo (circa 180 grammi)
  • 10 grammi di succo di limone

per decorare:

  • cocco rapè q.b.

*in caso di celiachia, tutti gli ingredienti a rischio di contaminazione devono essere certificati senza glutine

Come si fa?

Per la purea di fragole

Pulite le fragole e tagliatele a pezzetti. Mettetele in un tegamino insieme all’acqua e allo zucchero e lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Lasciate raffreddare e frullatene metà (mi piaceva lasciare una parte delle fragole intere, ma se preferite, frullate tutto). Mettete da parte.

Per la marble cake

Setacciate in una ciotola le farine con la polvere lievitante. Aggiungete i semini di vaniglia, il dolcificante scelto e l’olio e mescolate.

In un’altra ciotola inserite i 12 cucchiai di acqua di governo dei ceci e iniziate a montare con le fruste elettriche per 5 minuti a velocità media, aggiungete il succo di limone e aumentate la velocità, fino ad ottenere una massa morbida e  montata.

Aggiungete l’aquafaba montata alle farine e mescolate con un cucchiaio con movimenti dal’altro verso il basso per non smontare il composto. Se dovesse risultare troppo sodo, aggiungete un paio di cucchiai di latte vegetale.

A questo punto, dividete l’impasto a metà e aggiungete a una parte la purea di fragole, tenendone da parte di paio di cucchiai per decorare la superficie.

Cottura della marble cake

Ungete una teglia tonda (la mia era di 20 cm di diametro) oppure ricopritela con carta da forno.

Accendete il forno e regolatelo a una temperatura di 180 gradi.

Versate una parte dell’impasto bianco, poi una parte di quello rosa e alternate i due composti. Mescolate con uno stecchino, decorate la superficie con i due cucchiai di purea di fragole lasciati da parte e infornate per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 160 gradi e proseguite la cottura per altri 10.

Controllate con uno stecchino e, se esce pulito, la torta sarà cotta, altrimenti, lasciatela ancora in forno per altri 10 minuti. Lasciate raffreddare la Marble cake. Una volta fredda, estraetela dallo stampo e disponetela su un piatto da portata e decoratela con cocco rapè.

Come vedete, la parte alle fragole rimane più morbida 🙂

Marble cake alle fragole

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Commenti (10)

  • Ma che spettacolo questa torta! una variegatura con la purea di fragole.. e poi..l’acquafaba.. ma che magia è??? ma devo assolutamente provare.. Non posso credere che l’acqua di conservazione dei ceci diventi una robetta spumosa da utilizzare nei dolci al posto delle uova.. 😀 Ma quante ne sai???? un bacione e buon w.e. :-*

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    • Neppure io ci credevo, finchè non ho iniziato a montare il composto…ci vuole pazienza ma alla fine monta eccome! Grazie per essere passata, sei sempre carinissima! Un abbraccio, Leti

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  • Avevo sentito parlare dell acqua faba ma non avevo ancora avuto il coraggio di provare…tu sei una vera garanzia quindi non posso che cedere alla tentazione di sperimentare 😛
    La torta è un vero incanto e non sai che darei x averne una fetta x la colazione di domani mattina 😛
    Buon we e a prestissimo <3

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    • Dolcissima Consuelo, grazie! E io te ne offrirei una bella fettona <3 un abbraccio grandissimo, Leti

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  • Che goloso questo dolce! ^_^
    Ho letto abbastanza su l’acqua di governo dei ceci, ma anche io non ho ancora avuto il coraggio di provare. La mia paura più grande è sentire il loro sapore nella preparazione finale, ma l’idea di poter sostituire la “spumosità” delle uova con l’aquafaba mi piace tanto… magari questa è la volta buona che faccio una prova! :))
    Grazie per la ricetta e per i consigli, un bacio.
    Vale

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    • Cara Vale! Grazie a te <3 non avere timore, l sapore dei ceci non si sente affatto, viene neutralizzato dallo zucchero e dal succo di limone, fidati! Un abbraccio grande grande

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  • questa marble cake non l’avevo mai sentita, deve essere buonissima! Un abbraccio SILVIA

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    • Ciao Silvia 🙂 la marble cake è una semplice torta marmorizzata 🙂 io l’ho variegata con marmellata di fragole ed è davvero buona! Un abbraccio e grazie per essere passata!

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  • Ma quanto è bella, alta e soffice questa torta! Ho provato l’acquafaba per fare delle meringhe e delle cialdine di biscotto al cacao e ne sono rimasta estasiata, con le torte devo ancora cimentarmi perché ad essere sincera non ero sicura potessero reggere la mescolatura ad un impasto di farina e poi la cottura in forno… ma questa tua torta rompe ogni mio indugio 🙂 Bravissima :*

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    • Buone le meringhe! Io invece mi sono buttata immediatamente sulle torte e come te ne sono rimasta molto sorpresa 🙂 l’aquafaba dona ai dolci una consistenza deliziosa.
      Grazie Alice! Un abbraccio

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