Così, come sono…

Vivere la vita come un palcoscenico, ricco di luci, lustrini e pubblico ad applaudire. Apparire, avere il timore di essere superati da altri, essere compatiti per le proprie fragilità. Recitare un ruolo. Nascondersi dietro una maschera.

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. (Luigi Pirandello)

E io, di maschere ne ho incontrate. Tante. Ma ogni volta, è difficile togliere il velo, anche se i miei occhi sono aperti, anzi sbarrati di fronte alla realtà. Cerco di essere accorta, ma anche io ci casco. Cedo alle lusinghe, a parole melliflue, mi illudo. Ma prima o poi il volto si palesa e non è esattamente quello che mi ero immaginata.

Ma ho anche incontrato tanti volti, sinceri, genuini, come me. Persone che da anni mi sono accanto con semplicità, felici per i miei successi, mi appoggiano e mi sostengono nelle mie scelte.  senza chiedere nulla in cambio. Ed è reciproco. Senza invidia da nessuna delle due parti. Perchè basta davvero poco per starmi vicina, non sono poi così complicata. Ho le mie fragilità, i miei difetti (tanti!), mi metto sempre in discussione. Sono stata educata così. I miei mi hanno insegnato l’onestà, i valori importanti, la coerenza. L’importanza di non scendere a compromessi. Ma con gli altri non indosso una maschera. Mai. Sono sempre me stessa, nel bene e nel male.

In questo periodo di maschere (quelle vere) se ne vedono davvero tante…domani è Carnevale! La scorsa settimana vi ho già dato un’idea per festeggiarlo con delle castagnole alternative, senza glutine e vegan, soffici, dal sapore particolare dato dalla farina di castagne, i toni agrumati dell’arancia e lo speziato della cannella.

Oggi, invece, vi regalo la ricetta di un dolce tipico delle mie parti: la cicerchiata. Simile agli struffoli napoletani, il nome di questi fritti deriva dalla forma, che è costituita da tante palline piccole come ceci, avvolte nel miele. Quest’ultimo è uno dei prodotti d’eccellenza della mia Regione, per questo, il dolce assume un sapore particolare.

La cicerchiata era uno dei pochi dolci che nonna preparava, insieme alle neole. E dalla sua ricetta sono partita per trasformarla in una deliziosa cicerchiata senza glutine, senza latticini e senza zuccheri raffinati. Nonna preparava un dolce unico, a forma di ciambella, io invece adoro le monoporzioni: a voi la scelta, quindi! 😉

Cicerchiata senza glutine e senza latticini

La mia cicerchiata senza glutine è composta da farine naturali, nello specifico, riso, sorgo e amidi, ma se non avete la farina di sorgo, potete sostituirla con altrettanta farina di riso. Dovrete formare una frolla lavorabile.

Ora vi lascio alla ricetta della cicerchiata senza glutine e senza latticini, adatta a celiaci e intolleranti…perchè Senza è buono!

Cicerchiata senza glutine e senza latticini

Cicerchiata senza glutine e senza latticini

Cosa mi serve?

  • 30 gr di farina di sorgo (per me Mulino Marello certificata senza glutine) oppure altrettanta farina di riso finissima
  • 70 gr di farina di riso finissima
  • 25 gr di maizena
  • 25 gr di fecola
  • 1 cucchiaio di zucchero di cocco o di canna integrale
  • un cucchiaino di polvere lievitante a base di cremor tartaro e bicarbonato
  • 1 uovo bio
  • 1 cucchiaio di olio di riso o di olio evo leggero
  • qualche cucchiaio di acqua
  • 5-6 cucchiai di miele biologico di ottima qualità
  • olio di ottima qualità adatto per la frittura

Per decorare:

  • Codette colorate o mandorle a filetti

*In caso di celiachia, tutti gli ingredienti a rischio devono essere certificati senza glutine

Procedimento:

In una ciotola ampia procedete a setacciare le polveri: la farina di riso, di sorgo, fecola e maizena. Aggiungete un cucchiaino di polvere lievitante e mescolate accuratamente. Creare una fontana e al centro versate l’uovo sbattuto,  l’olio di riso, lo zucchero e qualche cucchiaio di acqua, fino a formare un impasto liscio e lavorabile, simile a una frolla. Date all’impasto la forma di tanti serpentelli sottili, tagliateli a pezzetti piccoli, e, se volete, modellateli come tanti ceci.

Fate riscaldare l’olio in una padella e friggete i ceci in olio bollente, un po’ alla volta. Deponete i ceci su un piatto coperto di carta paglia, per assorbire l’olio. Una volta fritti tutti i ceci, versate in un pentolino il miele biologico, riscaldatelo e lasciatelo caramellare. Versate nel miele i ceci e mescolate accuratamente. Procedete velocemente a versare la cicerchiata senza glutine nei pirottini o su un piatto da portata che avrà al centro un bicchiere, formando una ciambella.

Decorate la superficie della cicerchiata senza glutine con mandorle a filetti, o codette colorate. Lasciate solidificare il miele e gustate!

Cicerchiata senza glutine e senza latticini

creative wordpress theme

Commenti (6)

  • Non sai quante maschere ho incontrato nella mia vita ma preferisco di gran lunga quelle di Carnevale che dietro celano (quasi) sempre degli animi puri come il tuo 🙂
    Golosissima ricetta..non sai come farei volentieri l’assaggio 😛

    Rispondi
    • Purtroppo, nella vita si fanno certi incontri… ciao dolcissima Consuelo e grazie per i pensieri che mi lasci <3

      Rispondi
  • Beh, spettacolare … bisogna far festa! Tutti in maschera!!!

    Rispondi
    • Ahah mitico Manolito! Grazie! Un abbraccio

      Rispondi
  • ne avrei di cose da dire sulle maschere di cui parli!!! taccio e stendo un velo pietoso! e hai ragione su tutto! che dolcetto delizioso, meno male che non lo faccio mai, avrei difficoltà a smettere di mangiare! bacioni cara, tardivi ma bacioni 😉

    Rispondi
    • Eheh, io e te abbiamo molto in comune, allora! 😉 questo dolcetto per fortuna si prepara una volta l’anno, altrimenti neppure io riuscirei a smettere di mangiarlo!! Un abbraccio!

      Rispondi