23 agosto 2016

Voglio ricordare il tuo sorriso sornione, gli occhi vispi e il suono della tua risata contagiosa.

Voglio ricordati in piedi, con le tue gambe esili e lunghe, il tuo passo spedito e sicuro.

Voglio ricordare la tua voce possente, mentre reciti a memoria i versi dei tuoi autori preferiti e mi racconti aneddoti curiosi.

Voglio ricordarti mentre guidi la tua auto, una Panda rossa, come se fosse una Ferrari.

Voglio ricordare il rumore dei tasti della macchina da scrivere, quella che usavi per redigere gli articoli di sport per il giornale. Avrei riconosciuto il tuo stile tra mille, uno stile moderno, inimitabile. Unico.

Voglio ricordare la tua calligrafia chiara, precisa, sul foglio bianco.

Voglio ricordarti mentre, negli ultimi anni, ti prendevi cura di tua moglie. Sono stati anni difficili, soprattutto per te, ma tu li hai affrontati a testa alta, con una tenacia incredibile. Volevi che nonna sorridesse, pur nella malattia che l’aveva devastata, per questo le cantavi le canzoni di un tempo, quelle che ascoltavate insieme, con un affetto immutato. E ogni notte, ti svegliavi per rimboccarle le coperte, con amore immenso e con una forza che chissà da dove proveniva.

Voglio ricordarti mentre guardavi in tv le partite del Pescara...quanto ti arrabbiavi se l’attaccante non segnava o se l’allenatore non sapeva schierare i giocatori! “Io avrei provato uno schieramento diverso e avrebbe funzionato!” Mi dicevi, con voce decisa.

Voglio ricordare le tue mani affusolate e forti, che con poche pennellate, riuscivano a dar vita, come per magia, a paesaggi colorati, ritratti e a tutto quello che la tua immensa fantasia ti suggeriva.

Voglio ricordarti mentre mia sorella ti insegnava ad usare il tablet, a 96 anni.

Voglio ricordare il tuo racconto dei tempi passati, le tue folli avventure di ragazzo, l’affetto che provavi per tuo nonno, il giornalista che sei stato e che sempre sarai, i tuoi piccoli rimpianti e la fortuna che hai sempre avuto nella vita.

Voglio ricordarti mentre leggevi i miei articoli e mi dicevi che sono brava, che eri fiero di me e mi esortavi a essere più spavalda nella vita, a credere di più in me stessa e nelle mie capacità.

Voglio ricordarti mentre ci scattavamo foto con lo smartphone nel giorno del tuo compleanno.

Voglio ricordare la tua mente brillante, creativa, geniale. Eri un vero istrione, amante della bellezza e della poesia, vanitoso, tanto vanitoso, un po’ come Gabriele D’annunzio.

Voglio ricordarti così.

23 agosto 2016

Non ho fatto in tempo a dirti molte cose. Ma sono sicura che tu già sapevi tutto. Non ho fatto in tempo a organizzare un pranzo con te, anche se te lo avevo promesso. Non ho fatto in tempo a farti provare la mia ultima creazione e a raccontarti come l’avevo preparata. Non ho fatto in tempo a chiederti consigli sul mio ultimo articolo.

Mi piace pensare che te ne sei andato con un sorriso, con la serenità del cuore. E che da lassù sarai libero di assistere alle partite che tanto amavi. Hai lasciato un’impronta forte sull’animo di tutti coloro che hai incontrato nel tuo cammino e ora tutti ci sentiamo più soli.

Mi piace pensarti insieme a nonna, mentre camminate a braccetto in un posto pieno di luce. Mi piace pensare che ora hai smesso di soffrire, che il dolore, che hai provato nei tuoi ultimi tre giorni su questa terra -oggi più triste e infelice- non ti appartenga più. Che il tuo viso è tornato giovane e bello.

Ciao nonno Carmine.

23.08.2016

 

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Commenti (10)

  • Che post!!!!! tuo nonno da lassù ti vede.. ti legge e sorride! Ti abbraccio.. e saluto tuo nonno Carmine :-* <3

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    • Grazie Claudia <3 ti abbraccio

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  • Davvero un grande uomo, ho letto tutto; ciao Carmine. Ora capisco anche il tuo talento … vedi Leti, io lo dico sempre: goditi la vita perchè è una sola. E ora aggiungo: non rimandare niente a domani -cene, discorsi, parole- non stancarti di dire: Ti voglio bene, alle persone a cui ne vuoi … non sappiamo quanti domani abbiamo davanti. Mi spiace tanto, so come ti senti. Però, se ho capito bene che tipo era tuo nonno, non devi piangere. Devi sorridere e parlarci anche ora che lui non è visibile ai tuoi occhi. Tanto, tu non lo vedi, ma lui vede te. Un abbraccio stritolosissimo ♥

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    • Terry, mi hai fatto piangere <3 hai scritto parole meravigliose e ti ringrazio, non sai quanto. Un abbraccio

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  • Ti abbraccio con tutto il cuore mia cara Leti, certa che il tuo meraviglioso nonno sia proprio lì dove è come te lo immagini, insieme all’amore grandissimo della sua vita. Sono sicura anche io che lui sappia già tutto ciò che avresti voluto dirgli e che d’ora in poi ti proteggerà e sorriderà da lassù. Un bacio grande e una carezza sulla anima.

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    • Sai Luna, l’ho sentita la tua carezza sull’anima <3 grazie per il tuo affetto e per le parole che mi hai dedicato. Ora sono infinitamente triste, ci vuole tempo. <3 Baci

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  • Un uomo unico e meraviglioso… sarà sempre accanto a te! Un abbraccio amica mia … più forte che mai!

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    • Manu… sono immensamente triste ma mi sento molto fortunata perchè tu sei mia amica e mi sei vicina, nonostante la distanza. Grazie <3

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  • Apprendo solo adesso cosa è accaduto e, con le lacrime agli occhi, ti stringo fortissimo e lascio un saluto al tuo dolce nonnino Carmine <3

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    • Amica mia grazie <3 so che le tue parole sono sincere. Sento forte e chiaro il tuo abbraccio. Baci, Leti

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